Gestione del cambiamento

Amore, divorzi e SPIRITO CRITICO

Amore, divorzi e SPIRITO CRITICO
6 Luglio 2021

👶Con mia figlia piccola si tenta di tutto per farla addormentare la notte. Ho studiato un movimento delle braccia che potrei brevettare. Ho scoperto anche che il rumore bianco aiuta.

Il rumore bianco Ã¨ un particolare tipo di rumore caratterizzato dall’assenza di periodicità nel tempo e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze.

È chiamato bianco per analogia con il fatto che una radiazione elettromagnetica di simile spettro all’interno della banda della luce visibile apparirebbe all’occhio umano come luce bianca.

Alcuni esempi utili nel mio caso: rumore di un fiume, ma anche di un phon (alla lunga questo però mi ha sbiellato😖).

🧠💤Dicono rilassi il sistema nervoso.

Addirittura che aiuti nel lavoro, ad esempio a concentrarsi.

🧐Ma sarà tutto vero?

In alcuni campi (ingegneristici ad ex.) la sua efficacia è dimostrata. In altri (come quello psicologico) non del tutto. Anzi, diversi studi affermano proprio alcuni rischi connessi al suo uso.

😍Il problema della conoscenza è che ci innamoriamo troppo velocemente delle idee che sembrano in accordo con ciò che ci serve, o piace, e dirigiamo poi l’attenzione su tutto quello che può confermarle.

Essendo la mia formazione molto legata alla filosofia greca, con particolare attenzione al pensiero Sofista, mi pare adatto citare in questa occasione l’antilogia.

L’ANTILOGIA Ã¨ una tecnica utilizzata soprattutto dai Sofisti: consiste nel pronunciare sia un discorso di difesa che uno di accusa relativamente alla medesima questione. Questa impostazione consente di mostrare il relativismo delle conoscenze, mentre può essere usato anche solo a scopo puramente didattico o per mostrare la propria abilità oratoria.

💔 La uso spesso e la considero una specie di DIVORZIO dalle mie idee.

Perché mi è utile e insegno a utilizzarla?

– Aiuta a verificare la presunta veridicità di un fatto.

– Permette di mettere sotto scacco un’idea e valutarne le specifiche fragilità.

– Aiuta a far evolvere un’idea o un progetto.

– Nella preparazione di un pitch permette di capire quali potranno essere le obiezioni dei nostri interlocutori e le loro diverse posizioni in merito all’oggetto di discussione.

– In una negoziazione ci permette di metterci nei panni dell’altro, pensare alle informazioni in suo possesso e preparare meglio la nostra strategia.

– Aiuta a essere umili e a esercitare l’ascolto non giudicante nei confronti di chi ha idee diverse, guardandoli non più come soggetti scomodi ma come persone capaci di arricchire il nostro pensiero.

– Ci permette di osservare le soluzioni fallimentari utilizzate al fine di risolvere un problema o giungere a un obiettivo senza successo.

Ne avrei altre, ma mi fermo qui.

Il punto è che mi pare molto intelligente esercitare il BENEFICIO DEL DUBBIO.

Per Cartesio, ad esempio, il dubbio metodico è il procedimento e lo stratagemma metodologico secondo il quale, attraverso l’esercizio del dubbio, si propone di approdare a delle conoscenze  indubitabili. 

Secondo Cartesio bisogna ricreare l’edificio del sapere, e per fare ciò vi sono due modi:

1) Puntellare quello già esistente, sanare le crepe più grosse e rinforzare i pilastri più importanti

2) Demolirlo e poi ricostruirlo, l’edificio del sapere devo poggiare su basi solide, non si può solo rinforzarle, bisogna dare al sapere un fondamento solido quindi scientifico: matematica.

“Non credete a una sola cosa per sentito dire.

Non credete per fede nelle tradizioni soltanto perché sono state onorate da innumerevoli generazioni.

Non credete a una cosa perché l’opinione generale la crede vera o perché se ne parla molto.

Non credete a una cosa solo sulla testimonianza di uno dei sapienti dell’antichità.

Non credete a una cosa perché le probabilità sono in suo favore o perché l’abitudine vi spinge a crederla vera.

Non credete a quello che proviene dalla vostra immaginazione pensando si tratti della rivelazione di una coscienza superiore.

Non credete a nulla fondandovi sulla sola autorità dei vostri maestri o dei sacerdoti.

Quello che voi stessi avete provato, quello di cui avrete fatto esperienza e che avrete riconosciuto per vero, quello che sarà benefico per voi come per gli altri: in questo credete e su questo modellate la vostra condotta.”

Buddha Shakyamuni

Anche Siddharta ci ha esortati a mettere in dubbio un sapere, persino quello portato da lui.

Il dubbio ha forme diverse ma, al di là di esse, lo considero sempre, quando ben agito, un valido alleato.

⚖️Lo SCETTICISMO METODOLOGICO usa il dubbio solo come metodo per mettere alla prova le conoscenze in nostro possesso e giungere così a certezze più difficilmente dubitabili.

Esso funge da “prova del fuoco”.

Non si tratta però, aggiungo io, di giungere a una verità definitiva, ma di identificare qualcosa come scientifico e più solido di qualcos’altro.

In questo senso è però utile ricordare anche il PRINCPIO DI FALSIFICABILITÀ.

La concezione in base alla quale un’ipotesi o una teoria ha carattere scientifico soltanto quando è suscettibile di essere smentita dai fatti dell’esperienza. L’esponente principale di tale teoria è Popper.

Per capirci l’esistenza di Dio non può essere smentita ne confermata, quindi non ha carattere scientifico.

La continua applicazione di tale metodo, implicante o la temporanea «corroborazione» (termine che Popper preferisce a «conferma», che ritiene compromesso con l’epistemologia induttivistica) delle ipotesi o la sostituzione delle teorie falsificate dall’esperienza con nuove teorie, è per Popper espressione del carattere mai definitivo del sapere scientifico, ma al tempo stesso garanzia della crescita della conoscenza e del suo indefinito avvicinarsi alla verità.

💡Insomma, nel sapere e nel nostro apprendimento penso sia davvero utile imparare a innamorarsi delle idee, quanto a metterle sotto scacco con la loro antitesi. Per lo meno lo considero un buon esercizio di umiltà e flessibilità mentale.

Ti interessa il corso
"Gestione del cambiamento"?
LEGGI I DETTAGLI DEL CORSO