Gestione delle emozioni

Che stress, che stress, che stress di giorno…

Che stress, che stress, che stress di giorno…
3 Marzo 2022

Bisogna avere almeno la mia età per ricordarsi della canzone di Arbore “Ma la notte no“, dove si menzionava lo stress che viviamo di giorno.

Mai nessuno si sarebbe aspettato che saremmo arrivati a quello di oggi.

Partiamo però dal principio, ripercorrendo come spesso mi piace la storia dell’uomo.

Lo stress esiste da sempre. Non è nient’altro che la capacità del nostro organismo di adattarsi alle diverse richieste di cambiamento che avvengono dall’ambiente.

I suoi circuiti si attivano in pochissimi istanti, e sono necessari per affrontare prontamente la minaccia.

Un’arma per la nostra sopravvivenza insomma.

Cos’è quindi lo stress?

Una reazione a sfide, minacce, cambiamenti o difficoltà (detti anche stressor)

Questa reazione avviene a più livelli (nervoso e ormonale) e il suo compito è quello di aiutarci ad affrontare il problema.

A livello ormonale assistiamo alla produzione del CORTISOLO.

Questo non per nulla è più alto al mattino: serve a renderci più attivi e reattivi.

A livello nervoso si attiva invece il SISTEMA SIMPATICO.

Da questo punto di vista possiamo tranquillamente dire che non solo lo stress è positivo, ma irrinunciabile.

Il sistema viene attivato a necessità d’uso, e poi torna in condizione di riposo.

Dove sta il problema allora?

PROBLEMA 1: ad oggi siamo immersi in situazione ad alta prestazione (cognitiva ed emotiva), o particolarmente problematiche, impedendo così al nostro sistema di riposarsi.

Il sistema, perennemente agitato, rischia quindi di andare in corto, producendo diverse conseguenze: dall’abbassamento delle difese immunologiche all’attivazione di diversi disturbi (dermatologici, gastrici, infiammatori e via discorrendo).

Sola dosis venenum facit (Paracelso)

Diceva Paracelso che è la dose a fare il veleno. Verissimo.

Altrettanto vero è per lo stress. Poco è utile. Tanto fa male.

Hans Selye, uno dei primi e più grandi studiosi del fenomeno, lo ha definito il sale della vita.

E come sappiamo bene il sale ha due caratteristiche: è indispensabile, ma in dosi eccessive fa male.

PROBLEMA 2: lo stress non è legato solo a cause esterne, ma anche a come le viviamo e ai nostri pensieri.

Per questo motivo soggetti più sensibili potrebbero stressarsi in modo eccessivo.

Potrebbero farlo non solo per ciò che affrontano, ma per altre persone o per pensieri che li attanagliano.

Lo stress un tempo era perlopiù legato a cause concrete, oggi è invece molto legato a pensieri e aspetti psicologici (tipici della nostra società più mentalizzata).

PROBLEMA 3: essendo lo stress un’arma per la nostra sopravvivenza, è pervasivo e prioritario.

PERVASIVO: si riflette su tutto gli elementi del nostro essere.

PRIORITARIO: prende il sopravvento su tutte le altre funzioni.

PROBLEMA 4: Oltretutto la reazione FIGHT or FLIGHT (fuga o attacco), utile nei tempi che furono, è oggi poco efficace in un mondo caratterizzato da dinamiche psicosociali moderne. Distribuire il sangue agli arti inferiori per correre più velocemente non ha poi tutta questa grande utilità…

Ma c’è di più. Sembrerebbe che non sia solo questione di quantità, ma di percezione.

La percezione dello stress

Primo: ognuno vive lo stress in modo diverso.

Secondo: ci sono sfide temporanee per cui siamo disposti ad accettare una certa dose di stress, pur eccessiva che sia.

Terzo: possiamo modificare la nostra percezione dello stress, comprendendo quali sono le ragioni per cui si attiva e se davvero ne vale la pena.

Gli studi più interessanti in questo senso arrivano dalla psicologa Kelly McGonigal.

Più di mille spiegazioni, penso vi sarà utile il suo intervento:

I rischi dello stress eccessivo

Possono compromettere la salute del 65% (Russ et al., 2012).

All’inizio sono magari solo disturbi funzionali:

  • stanchezza fisica e mentale
  • psoriasi
  • cefalee
  • crampi e tensioni
  • gastriti
  • coliti spastiche

ma con il passare del tempo possono divenire vere e proprie malattie (immunitarie, cardiovascolari, tumorali, ecc.).

I dati parlano chiaro: lo stress è uno dei principali fattori di rischio per la salute umana.

Qualche consiglio Alessandro?

  • Imparate a gestire bene il vostro tempo (che sembra non bastare mai)

Imparate a definire le priorità, così come a gestire le urgenze. Sappiate delegare: tenere tutto sotto controllo vi porterà a perderlo stressandovi ancora di più.

  • Evitate di essere perfezionisti, può essere logorante

https://www.linkedin.com/posts/alessandro-fortis_ozio-autostima-intelligenzaemotiva-activity-6851463756606689280-RWAv

La paura dell’errore, del giudizio altrui e il bisogno di eccellere è altamente stressante. Imparare a concedersi piccoli errori, anche volontariamente, aiuta paradossalmente ad essere più efficaci (quando siamo stressati infatti sbagliamo di più) e ci rende più umani e gradevoli agli altri.

  • Occuparsi invece di pre-occuparsi è buona cosa

Vivere nel futuro, con la paura che vada male qualcosa, produce più stress del necessario.

Cadiamo in questo caso in una trappola insolubile poiché lo stress non è legato a qualcosa che esiste, e che può perciò essere concretamente rimosso, ma sta solo nell’anticipazione mentale che ci attanaglia.

Uno stratagemma molto utile è quello della peggior fantasia.

Vuoi conoscerlo? Ne parlo in aula e lo uso nel coachnig…

  • Imparate a gestire bene la rabbia, così come le altre emozioni
  • Imparate anche ad anteporre i piaceri ai doveri

Create degli spazi di piacere per voi stessi.

Imparate a non anteporre i piaceri degli altri ai vostri.

Agite la self-compassion.

Coccoliamoci porca miseria!

Anche l’altruismo, quando esagerato, può essere patologico!

  • Create equilibrio adattivo

Ogni persona ha sfide e richieste (esterne e interne).

Altrettanto ogni persona ha risorse esterne e interne.

In funzione degli equilibri e delle risposte adattive si generano diverse tipologie di stress.

Davide Lazzari è il padre di questo modello (Bilancia dello stress. Lazzari, 2017).

In sintesi se le richieste superano le risorse, si attiva probabilmente una situazione di stress cronico.

Questo ci porta anche a chiederci quale sia il rapporto costi/ benefici, e decidere così come comportarci, cosa scegliere, o cosa di diverso fare nella nostra vita.

Saper dire di no.

Selezionare le sfide che davvero valgono.

Modificare i propri pensieri relativi ad alcune cose.

Cercare nuove risorse (interne ed esterne).

Ecco alcune buone cose da fare per aver un buon livello di stress.

Vuoi saperne di più?

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